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ART investments & ART investment FUNDS

I NOSTRI SERVIZI:

  • consulenza per acquisizione e vendita di opere d'arte contemporanea;
  • intestazione di posizioni fiduciarie volte alla tutela della riservatezza nei confronti dei terzi ;
  • partecipazione ad aste di arte contemporanea per conto di soggetti privati;
  • consulenza ed analisi per tutti gli aspetti legati alla proprietà dell' opera d' arte;
  • consulenza fiscale e pianificazione finanziaria (finanziamenti e leasing) per acquisto di opere d'arte;
  • consulenza per acquisizione di fondi di investimento legati all'arte contemporanea.

ART INVESTMENTS

Gli investimenti in arte rientrano a pieno titolo nella categoria degli investimenti alternativi. L'acquisto in oggetti ed opere d'arte rappresenta, ormai da molto tempo, una soluzione d'investimento alternativa che consente di diversificare ulteriormente il proprio patrimonio non solo finanziario ma anche culturale.
Quando ci si propone di effettuare un vestimento in Arte, è necessario chiarire molto bene la scelta del proprio obiettivo e cercare di comprendere come orientarsi per fare acquisti che, oltre a gratificare l'occhio e la psiche, costituiscono un "proficuo" uso del proprio denaro.
Oggi chi investe in arte deve disporre di mezzi di analisi sofisticati e basati su metodologie qualitative e quantitative. Le transazioni e i volumi che caratterizzano questa attività indicano che anche per l'arte si può parlare di mercato "organizzato"; è possibile verificare con dati reali e non solo empiricamente, quale sia la correlazione di questa asset class con i mercati azionari e obbligazionari e che potenziale di rendimento e opportunità di diversificazione di portafoglio questa tipologia di investimento consente di raggiungere.
Il mercato dell'arte, anche per il valore intrinseco delle opere, risponde a specifiche disposizioni legali e conosce dinamiche fiscali variabili in dipendenza delle modalità e delle finalità degli scambi. Questi aspetti cosituiscono elementi imprescindibili per scelte di singoli investimenti e più in generale per la realizzazione di una politica di pianificazione finanziaria. Ma chi determina le quotazioni nel mercato dell' arte? Il meccanismo ruota intorno alle case d' asta che svolgono il ruolo delle Borse. Incrociano domanda e offerta in cambio di una commissione, cercando il modo e il momento giusto per valorizzare al meglio le opere. Sono i prezzi battuti, che vengono immagazzinati in banche dati, a fornire alla fine la quotazione degli artisti.

PERCHE' INVESTIRE IN ARTE?

L'arte in quanto tale, i luoghi in cui se ne parla e si contratta, i personaggi che ne discutono, hanno un cliché di esclusività, uno charme particolare e chi non  fa già parte di questo mondo, prima o poi, sogna di entrarvi.
L'arte, rispetto ad ogni altra forma di investimento tradizionale, consente di ottenere nel tempo rendimenti molto elevati. Inoltre, permette al possessore di fruire esteticamente dell'opera. Il piacere di appendere un quadro alle pareti di casa e di poterlo contemplare è sicuramente superiore rispetto a possedere il certificato di un titolo azionario. Possiamo affermare che un quadro o un'opera d'arte, non è mai un investimento fallimentare.
Investire in arte, inoltre, comporta notevoli vantaggi fiscali. Per i privati, le plusvalenze nella compravendita di opere d'arte non sono soggette a tassazione. La legislazione italiana è una delle più favorevoli ed incentivanti per l'investimento in opere d'arte infatti, qualunque sia il guadagno ottenuto dalla compravendita di un'opera d'arte, lo Stato italiano non applica nessuna tassazione. In altre parole, se si acquista un quadro a 1000 EURO, con regolare fattura, e, dopo qualche tempo lo si rivende a 1.000.000 di EURO (supponendo una fortunatissima rivalutazione del mercato), nulla è dovuto all'erario.
Così pure il possesso delle opere, anche di valore molto elevato, a differenza di quello dei beni immobiliari, non comporta il pagamento di nessuna tassa, né alcuna denuncia nella dichiarazione dei redditi.
A paragone si può confrontare ad esempio un immobile che, oltre ad avere i classici costi di manutenzione, comporta il pagamento delle tasse di possesso, come l'ICI;  qualora fosse anche abitato, comporterebbe altre imposte, come la tassa sui rifiuti ad esempio.
Inoltre, i liberi professionisti possono dedurre l'1% come spese di rappresentanza.
Una società o un'impresa, inoltre,ha la possibilità di scalare per intero i costi delle opere acquistate, con un risparmio fiscale del 35% in 5 anni (7% all'anno), purché esse vengano esposte nei locali di rappresentanza.
 A decorrere dal Gennaio 2002, le aziende che donano opere o sponsorizzano iniziative culturali hanno una detrazione del 37% se operano nel settore da almeno 3 anni (art. 38 del collegato fiscale alla finanziaria 2000 - Legge 8/11/2000 n.342).
I beni artistici infine , se notificati, possono essere considerati come merce di scambio con lo Stato al posto del pagamento dell'imposta di successione (artt. 4 e 5, Legge n. 512 / 1982).

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ART INVESTMENT FUNDS

Sono prevalentemente fondi chiusi, private o hedge, gli strumenti di investimento dedicati al mondo dell'arte.
Investono nell'acquisto di opere d'arte e rivendono le stesse dopo pochi anni generando plusvalenze. Primariamente comprano in gallerie - o addirittura dall'artista o dai privati (seguendo la regola delle 3 d: decessi debiti e divorzi) - e rivendono nelle aste. Secondariamente cercano di fare arbitraggi sui mercati più liquidi.
Oggi le tipologie di fondi in circolazione sono due: long term (10 anni) con lock up di 3/5 anni e diversificazione su tutto il periodo della storia dell'arte, e gli speculativi, spesso lanciati da Hedge fund manager, a breve (5 anni) che puntano sul contemporaneo, dove è più facile fare trading.

PERCHE' INVESTIRE IN ART FUNDS?

Investire in quote di fondi permette di poter speculare sul mondo dell'arte non avendo specifiche esperienze e delegando a  gestori specializzati le scelte opportune. Questi gestori, avendo a disposizione ingenti cifre, possono meglio fare "mercato". La tipologia di investimento è quella simile agli hedge fund con quote di ingresso prestabilite che generalmente partono da € 250.000,00, anche se si stanno affacciando fondi che propongono quote di ingresso più ridotte.  Anche in questo caso, come per l'investimento in fondi di Private Equity, si tratta di un investimento liquidabile a scadenze predefinite ma con un profilo di rendimento alto.

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